bookmark_borderCivici, no grazie

Leggiamo in questi giorni rappresentazioni del dibattito pubblico bolognese che richiedono, a nostro parere, alcune puntualizzazioni.
Tra i vari raggruppamenti che si propongono di sfidare l’attuale maggioranza di governo vi sono alcune forze che si rifanno ad una classica impostazione civica, mettendo l’accento sulla necessità di adottare un metodo amministrativo diverso da quello che ha fin qui caratterizzato la giunta Pd/ Coalizione civica.

Non è il nostro caso.

Noi, infatti, poniamo al centro della nostra proposta una radicale discontinuità innanzitutto sulle politiche fin qui adottate, partendo dal netto peggioramento delle condizioni di vita di una parte significativa dei cittadini bolognesi.

In tal senso preferiamo di gran lunga ricorrere al termine “ popolare “.

A nostro giudizio è la condizione materiale delle persone il punto di partenza obbligato.
A partire dal diritto alla casa, alla salute, all’istruzione fin dall’infanzia, ad un contesto ambientale migliore.
E’ la radicalità delle questioni aperte a richiedere un’altrettanta radicalità di soluzioni.
E’ anche una questione di democrazia, perché quando la metà degli elettori non va più a votare la stessa democrazia diviene una scatola vuota.

Il nostro tentativo è dunque quello di provare a ridare un senso compiuto alla lotta politica, nella quale si possano apprezzare le differenze fondamentali di merito, e nella quale si possano sentire rappresentate le tante persone che stanno peggio.

bookmark_border«Ci sono più liste a Bologna, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia»

«Ci sono più liste a Bologna, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia»
scrive, parafrasando a suo modo l’Amleto di Shakespeare, Francesco Rosano sul Corriere Bologna del 6 ottobre. «Il sogno di un ballottaggio di inizio estate – nelle speranze dei tanti civici in campo» agiterebbe le acque, secondo l’autore, anche se «il progetto di una grande coalizione di scontenti e critici — soprattutto da sinistra — sembra una strada in salita a giudicare dai primi segnali degli attori sul palco».
L’articolo snocciola i parere divergenti di alcuni degli attori già in campo e mette in evidenza l’appello di Danilo Gruppi (ma non viene citato dove sarebbe apparso, visto che il Corriere Bologna non aveva giornalisti presenti alla conferenza stampa): «Ospiteremo volentieri quelle realtà che vogliono verificare se esistono le condizioni politiche per mettere insieme tutto quello che si muove a sinistra». Per sottolineare, subito dopo, che, «a giudicare dalle prime risposte» come sia «difficile immaginare che la grande coalizione dei civici prenda davvero il largo».

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bookmark_borderPer un’altra idea di città, per un’altra Bologna

(versione pdf scaricabile)

CHI SIAMO. Noi siamo antifascisti, contro la guerra e il riarmo, contro il militarismo della Nato, contro il colonialismo genocidario israeliano, contro un’Europa impostata sui dogmi del neoliberismo, del rigorismo, dei tagli alla spesa sociale. Siamo per l’intervento pubblico in economia e per il potenziamento dello stato sociale, per una tassazione più equa, per diminuire le disuguaglianze di reddito e di opportunità.

Siamo per il ritorno alla gestione pubblica dei servizi che riguardano la collettività, dalla sanità all’istruzione, dai trasporti all’acqua, dal gas e dall’energia ai rifiuti. I servizi pubblici non posso essere affidati a privati, pur con partecipazione finanziaria di Enti pubblici, il cui scopo è il lucro.

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